Andrea Maragno

17/12/2018

Design without design

Il 17 dicembre Fabrica ospiterà la seconda parte del workshop di Andrea Maragno, monaco zen e designer.

Descrizione: “La forma non è che vuoto, il vuoto non è che forma; ciò che è forma è vuoto, ciò che è vuoto è forma” (Sutra del Cuore – Maka Hannya Haramita Shingyo).
Lo Zen è una metodologia molto creativa, e uno degli strumenti che utilizza sono i koan (una sorta di frasi paradossali) che servono a mettere in crisi i nostri principi logici e concettuali per portarci ad essere e “ragionare” in un altro modo, il nostro. Il nostro modo che però non conosciamo razionalmente. Lo Zen può aiutare ad avere nuove visioni, altre. Questo è il motivo per cui Andrea Maragno ha deciso di metterlo in relazione al design. Per entrare dentro di noi, la bellezza, la creatività, l’estetica chiedono il vuoto, e con lo zazen (meditazione seduta) si riesce a crearli naturalmente.

Andrea Maragno è titolare dello studio di design e comunicazione JoeVelluto (JVLT) con sede a Vicenza. Nel 2002, per il concorso “Opos Under 35”, presenta “RosAria”, corona del rosario usa e getta in pluriball, il primo progetto ufficiale che presto entra a far parte di alcune collezioni permanenti di design in Italia e all’estero. Tra le tappe più significative: nel 2006 lancia con C. Morozzi il progetto di comunicazione “Nazionale Italiana Design” abbinato al nuovo brand “CoincasaDesign”, progetto che riceverà la menzione d’onore nel 2011 dalla giuria internazionale del XXII Premio Compasso d’Oro ADI; dal 2006 cura progetti d’allestimento e installazioni per Pitti Immagine. Nel 2011 presenta “funcooldesign”, mostra personale a cura di Oliviero Toscani presso il Triennale Design Museum – Milano. Attualmente cura il coordinamento artistico di varie aziende e dal 2015 cura il coordinamento didattico di Scuola Italiana Design, divisione del Parco Scientifico e Tecnologico di Padova.