Gianluca Vassallo

Vota per Me. La fotografia, semplicemente, non esiste

02 March 2018

In anteprima nazionale Fabrica ospita una conferenza, una mostra e un workshop gratuito con Gianluca Vassallo, l’autore di Vota per Me, un progetto di Guerrilla Art che in questi giorni sta occupando gli spazi deputati alla campagna elettorale con una serie di manifesti rappresentanti il volto e la storia di dieci migranti sui quali capeggia la scritta “vota per me”.

Il progetto vuole rispondere alla violenza verso i migranti che, già prima dei fatti di Macerata, ha caratterizzato una campagna elettorale in cui tutti i partiti hanno strumentalizzato il ruolo degli extracomunitari, scegliendo la semplificazione come caratteristica fondamentale del loro linguaggio.

CONFERENZA
Venerdì 2 marzo, ore 18:30
Ingresso libero

Partendo dall’esperienza di Vota per Me, l’incontro verterà sul tema dell’arte come luogo della complessità, non intesa come “linguaggio dell’incomunicabilità”, bensì come esperienza che, attraverso un linguaggio leggibile, ci interroga – senza giudicare – sulla relazione tra individuo e mondo, “altro da me” e dimensione soggettiva.

WORKSHOP GRATUITO
Sabato 3 marzo, dalle 10:00 alle 19:00
Domenica 4 marzo, dalle 10:00 alle 12:00
Location: Fabrica
Lingua: italiano
Numero massimo di partecipanti: 15

Partendo dall’esperienza di Vota per Me, il workshop lavorerà in direzione di una profonda conoscenza di sé, delle domande centrali di ciascuno, cercando di concentrarle nella produzione di un’opera collettiva, da realizzare nel corso delle giornate, che sappia interrogare gli autori e il mondo.

Ai partecipanti sono richiesti i seguenti materiali:
– una fotografia del partecipante da bambino (3-6 anni)
– la migliore immagine fotografica che il partecipante ritenga di aver mai realizzato
– una macchina fotografica di qualunque livello
– un computer

Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimenti dei posti a press@fabrica.it

NOTA DELL’AUTORE
La mostra “Perduti nel Paesaggio” curata nel 2014 da Gerardo Mosquera per il MART di Rovereto, cercava di segnare con precisione il confine tra natura e paesaggio affermando, con la potenza di 60 opere contemporanee, che il paesaggio esiste esclusivamente in funzione dell’uomo, perché dall’uomo è prodotto. Un’affermazione, questa, che non aveva la pretesa d’essere un manifesto ma la semplice registrazione del modello relazionale tra uomo e natura.
Allo stesso modo, con la stessa imparzialità, mi piace immaginare che la Fotografia non esista se non in presenza di uno sguardo complesso, vivo del desiderio di accogliere domande e trasformarle in domande nuove da rivolgere al mondo, poiché essa è la semplice registrazione del modello relazionale tra individuo e mondo.
In questo portato di senso si muove il progetto Vota per me che però, come spesso accade nei miei progetti di arte pubblica, cerca di diventare attivatore di partecipazione civile utilizzando due pratiche ulteriori: l’inclusione nel processo creativo di altre sensibilità, in questo caso gli scrittori da sbarco, e la mobilitazione su base volontaria di liberi cittadini, attivisti, associazioni culturali e artisti per favorirne la diffusione. Una pratica, questa, che prevede la perdita di controllo sulle dinamiche successive alla produzione visiva e di senso, che richiede la consapevolezza della “occupabilità” dei progetti, ovvero la possibilità che chiunque, inclusi i detrattori, possa farne ciò che desidera, travisandone l’intenzione, trasformandone la percezione, determinandone coerenza o fallimento, gloria e disordine, inefficacia o gioia, quello che accade a lasciare un figlio libero di attraversare il mondo.

GIANLUCA VASSALLO
Gianluca Vassallo, 43 anni. Vive e lavora a San Teodoro e nel mondo. Non chiamatelo fotografo perché si offende. Si esprime attraverso il video, il suono, la fotografia, le installazioni con una attenzione particolare all’aspetto relazionale e di processo.
Il suo lavoro è stato presentato da istituzioni e gallerie in Italia e all’estero. Tra queste: Caleum Gallery, New York (2017); Istituto Italiano di Cultura, Stoccolma (2017); Fondazione di Sardegna, Cagliari (2016/2017); Padiglione Portogallo Biennale Architettura di Venezia, Venezia (2016); Museo dell’Emigrazione, Asuni (2016); Foscarini Spazio Soho, New York (2015,2016); Palazzo della Penna, Perugia (2014); Schauwerk Museum, Sindelfingen (2013, 2014); Museo MAN, Nuoro (2014); Stadtgalerie, Kiel (2014); Tempio di Adriano, Roma (2013); Masedu Museo, Sassari (2013); Fondazione Meta, Alghero (2013); Museo MART, Rovereto (2012); PAN, Napoli (2010). Tra i vincitori del Premio Terna 2013, Menzione Speciale Premio VAF 2014. Tra le operazione di arte pubblica Exposed (2013), Free Portrait (2013/2015), I was there (2016) Shoot Me Orlando (2016), La Città Invisibile (2016), Biancolabbra (2017). I suoi lavori sono presenti in decine di pubblicazioni, la tra cui, Faces, libro di Peter Weiermair sul ritratto contemporaneo.
È fondatore e direttore artistico di White Box Studio attraverso il quale il suo sguardo e quello di altri talenti sardi alle aziende del design industriale, della moda, dell’editoria e alle istituzioni culturali cercando di trasformare le attività di comunicazione in occasioni per indagare la complessità utilizzando empatia e leggerezza come strumenti primari.
http://www.gianlucavassallo.it/

Altre news