Italia Innovation Program

Un mese di conferenze, seminari e visite aziendali con al centro l’innovazione nell’economia italiana.

06 June 2016

Dal 13 giugno all’11 luglio 2016 Fabrica è partner e ospita la terza edizione di Italia Innovation Program, un’iniziativa di Innovation Foundries che ha lo scopo di interessare il mondo all’innovazione nell’economia italiana. Un’intensa esperienza di apprendimento che vede 50 brillanti studenti confrontarsi con 12 aziende leader nel Made in Italy: illycaffè, Domori Cioccolato, Santa Margherita Wine Group, Distillerie Nardini, Rigoni di Asiago, Ermenegildo Zegna, Italia Independent, Benetton Group, Bonotto Edizioni, Palazzo Grassi e Punta della Dogana, Fiera di Vicenza e Generali.

I partecipanti avranno anche la possibilità di entrare in contatto con un team unico di esperti e professori come Bill Burnett (Stanford d.school), Robert Jackson (Columbia Law School), David Schonthal (Kellogg School of Management and IDEO), Liat Aaronson (IDC Herzlyia), Laura Miller (the Guggenheim), oltre a giornalisti di economia, imprenditori italiani e business leader.

Con Fabrica come campus principale, il programma include lezioni e seminari, sfide di business e visite aziendali a realtà come “Le Bolle” di Massimiliano Fuksas presso il Centro di Ricerca delle Distillerie Nardini, Palazzo Grassi a Venezia, il quartier generale di Illy, Oasi Zegna e Cà del Bosco.

Selezionati tra 160 candidati provenienti da 36 paesi (+ 30% rispetto allo scorso anno), i partecipanti dell’edizione 2016 hanno background diversi a formare una classe interdisciplinare con una vasta gamma di competenze, approcci e precedenti esperienze imprenditoriali, tutti asset strategici per il futuro delle industrie italiane.

La classe è composta da 30 studenti universitari e 20 MBA, tutti provenienti da prestigiose università come Stanford, UCLA, Harvard e UPenn negli Stati Uniti, the London School of Economics e the Hertie School of Governance in Europa, the National University of Singapore in Asia, e scuole di design come Parsons e Rhode Island School of Design.

A partire da quest’anno, molte di queste università hanno cominciato a sostenere il programma e i suoi partecipanti con azioni concrete come ad esempio il riconoscimento dei crediti e il rilascio di borse di studio.

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