Meet a Fabricante #37 – Sarah Friedland

27 September 2017

Sarah è una filmmaker e coreografa statunitense che da qualche tempo è entrata a far parte del nostro team Social Campaigns. Le piace quando “non succede niente”, perché pensa che questa situazione possa essere davvero una fonte di ispirazione. Se desiderate saperne di più su di lei, leggete l’intervista qui sotto!

Puoi descriverci in non più di 30 parole chi sei e cosa fai?
Sono una filmmaker e coreografa e lavoro con immagini e corpi in movimento. Sono cresciuta in California. Di solito la mia base è a Brooklyn. Sono orgogliosa di essere una gemella, e mi appassiona il melodramma. Pratico il micro-napping.

Cosa ti aspetti dal tuo anno a Fabrica?
Spero di raccogliere parolacce e espressioni non-sense da almeno una mezza dozzina di paesi. E di essere messa alla prova dai miei incomparabili compagni d’avventura.

Da cosa trai ispirazione?
Da quei momenti in cui “non succede niente”.

Qual è il migliore consiglio che ti è mai stato dato?
Ricevo da mio padre due volte al mese una versione di questa frase, che non perde mai il suo significato: “Tesoro, per favore ricordati di guardare da entrambe le parti. Ti voglio bene, papà”. E’ intesa come una raccomandazione per quando attraverso la strada, ma mio padre è un poeta senza nemmeno saperlo!

Cosa ti manca del tuo Paese e cosa ti piace dell’Italia?
Mi manca sussurrare cose dolci ai gatti della drogheria di Brooklyn dove compro il latte e la carta igienica. Attualmente mi piace moltissimo il ritmo delle campane delle chiese e come il loro tono cambia da città a città.