SPACE AND EARTH DNA

24 October 2018

Il 24, 25 e 26 ottobre Fabrica ospiterà “SPACE AND EARTH DNA”: un gruppo di esperti internazionali si confronterà su argomenti quali la relazione tra le persone, le macchine, lo Spazio e il pianeta Terra, gli strumenti per la gestione di città sostenibili, l’abbigliamento intelligente e l’esplorazione dell’universo per una Terra abitata migliore.

Con:
Paolo Nespoli, astronauta senior, Agenzia spaziale europea (ESA)
Dava Newman, docente presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT)
Guillermo Trotti, architetto e designer
Vittorio Cafaggi, D-Air lab (Dainese)
Steven Brittan, designer e presidente di Studio Arts College International (SACI), Firenze
Julien Cantegreil, imprenditore e attivista dello Spazio
Rob Van Kranenburg, fondatore di The Internet of Things Council

Ingresso libero, eventi in inglese

Fabrica
Via Postioma, 54/F
Catena di Villorba (Tv)
Per informazioni: press@fabrica.it

Mercoledì 24 ottobre

18:30
Paolo Nespoli, astronauta senior, Agenzia spaziale europea (ESA)

Conferenza: “Nello Spazio per la Terra”

Paolo Nespoli parlerà di come, partendo da una piccola città italiana di provincia, è arrivato a lavorare per l’Agenzia spaziale europea e a compiere tre viaggi nello Spazio. Ci racconterà della preparazione a terra necessaria per riuscire a portare a termine missioni di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale. Ci illustrerà che cosa fanno gli astronauti durante le missioni, qual è la giornata tipo nello Spazio e com’è il ritorno sulla Terra.

Dopo 8 anni passati nell’Esercito Italiano subito dopo il completamente della scuola media superiore, Paolo Nespoli ottiene un Bachelor of Science e un Master of Science in Aeronautica e Astronautica al Polytechnic University di New York (attualmente NYU).
Subito dopo, lavora in Italia come Ingegnere Disegnatore per poi essere assunto dal Centro Astronauti Europea dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) a Colonia in Germania come Ingegnere addetto all’addestramento degli astronauti.
Nel 1998 è selezionato come astronauta dall’Agenzia Spaziale Italiana, inglobato nel corpo astronauti europea dell’ESA e distaccato al Johnson Space Center della NASA a Houston.
Il suo primo volo nello Spazio è stato nel 2007: STS-120 - una missione di corta durata per l’assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Nel 2010-11 ha volato sulla ISS nella missione di lunga durata Spedizione-26/27, e di nuovo nel 2017 per la Spedizione-52/53.
Complessivamente ha passato 313 giorni nello Spazio.

Giovedì 25 ottobre

10:30
Dava Newman, docente presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT)

Conferenza: “Esplorare lo Spazio per il pianeta Terra”

Dava Newman evidenzierà le recenti missioni scientifiche spaziali su Plutone e Giove, la scoperta di migliaia di esopianeti e le missioni orbitali per il monitoraggio dell’astronave Terra. L'umanità diventerà interplanetaria, ed è in viaggio verso Marte. Siamo più vicini a raggiungere il Pianeta Rosso con esploratori umani di quanto non sia mai stato nella nostra storia. Agenzie spaziali, mondo accademico e industria stanno lavorando alle tecnologie che, intorno al 2030, porteranno “stivali su Marte" umani.
Stiamo testando tecnologie d’avanguardia, dalla propulsione elettrica solare, ai sistemi di supporto vitale, dalla progettazione avanzata di tute spaziali, alle prime colture da crescere nello Spazio. Il viaggio verso Marte è già partito. Tuttavia, Marte non è un "Piano B". L’astronave Terra, il nostro puntino blu pallido, è il pianeta più magnifico in cui abitare. La Terra ci parla, la stiamo ascoltando? Gli ultimi due anni sono stati i più caldi da quando, 140 anni fa, abbiamo iniziato a misurare il clima globale. 

Centinaia di gigatoni di ghiaccio sono stati persi in Groenlandia e in Antartide e i livelli di gas serra hanno raggiunto oltre 410 parti per milione di anidride carbonica. I segni vitali della Terra ci raccontano la storia di un pianeta in difficoltà, con un minaccioso innalzamento del livello del mare, acidità oceanica e un inquinamento dovuto alla plastica che potrebbero avere conseguenze disastrose per la salute delle comunità di tutto il mondo. Soluzioni per aiutare a rigenerare gli oceani, il suolo e l'aria sono oggetto di discussione e le azioni collettive già in corso gettano luce su un futuro più sano. La professoressa Newman ci offrirà una visione orbitale dei sistemi interconnessi del pianeta terra attraverso visualizzazioni di dati e storie per evidenziare rischi, azioni e soluzioni.

La professoressa Dava Newman è docente di astronautica per il programma Apollo presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT). Il suo ambito di ricerca è l’ingegneria biomedica aerospaziale multidisciplinare, che studia le prestazioni umane attraverso lo spettro gravitazionale. È un punto di riferimento per la progettazione di tute spaziali avanzate, la dinamica e il controllo del movimento degli astronauti, l’innovazione e la politica spaziale. È stata la principale ricercatrice per 4 missioni spaziali. È conosciuta soprattutto per il sistema di attività extra-veicolare per l’esplorazione planetaria BioSuit™, una tuta che si indossa come una seconda pelle. Le sue invenzioni di tute spaziali all’avanguardia sono attualmente applicate a “tute morbide” per studiare e migliorare la locomozione sulla Terra.

11:30
Guillermo Trotti, architetto e designer

Conferenza: “Il DNA della Terra: accelerare il cambiamento positivo per l’astronave Terra”

Il programma EarthDNA cerca di accelerare le azioni trasformative necessarie per assicurare la sostenibilità della civiltà umana sulla nostra casa planetaria, l’astronave Terra; esamina le vaste banche dati sullo stato del nostro pianeta per creare avvincenti narrazioni e visualizzazioni; permette alle persone di connettersi più direttamente con il nostro pianeta, di comprenderne i segni vitali, e l'emergenza ecologica globale che stiamo affrontando. Le Nazioni Unite hanno riconosciuto ripetutamente che dobbiamo apportare soluzioni trasformative per far fronte ai cambiamenti climatici, al degrado degli oceani, alla perdita di biodiversità e ad altre minacce globali.
La sfida sembra scoraggiante, ma negli ultimi cinquant'anni si è costruita un’architettura per guidare i cambiamenti di cui abbiamo bisogno. EarthDNA utilizza Big Data e Intelligenza Artificiale per accelerare la rivoluzione della sostenibilità globale appena iniziata. EarthDNA cerca di informare, incoraggiare e migliorare la responsabilità per le azioni dei leader a tutti i livelli di governo, economia, istruzione e società a livello internazionale.

Guillermo Trotti, presidente di Trotti & Associates, è un architetto e designer di fama internazionale specializzato in habitat per lo Spazio e altri ambienti estremi. Lavora incrociando tecnologia, design e sostenibilità, ricercando e sviluppando metodi all’avanguardia per l’utilizzo di nuovi materiali e tecnologie, e utilizzando questi progetti per rendere abitabili gli ambienti estremi. Per oltre 25 anni ha insegnato design applicato all’architettura e design industriale rispettivamente presso l’Università di Houston e la Rhode Island School of Design. È stato il primo architetto a collaborare con la NASA e sta attualmente collaborando con il MIT al progetto BioSuit, una tuta spaziale avanzata con contropressione per l’esplorazione delle superfici della Luna e di Marte.

Lo studio Trotti & Associates collabora con scienziati e ingegneri del MIT allo sviluppo di una tuta spaziale con contropressione meccanica, alternativa alle attuali tute pressurizzate a gas usate in microgravità. Questo design innovativo offrirà una maggiore mobilità degli astronauti durante le attività extra-veicolari sulle superfici della Luna o di Marte. La tuta si comporta come una seconda pelle ed è modellata grazie a scansioni laser 3D che incorporano mappe del campo di deformazione cutanea, favorendo la massima mobilità e movimenti naturali, richiedendo un dispendio energetico minimo per le attività di esplorazione. La tuta BioSuit è stata esposta alla mostra sui Supereroi del Metropolitan Museum of Art di New York.

15:00
Vittorio Cafaggi, D-Air lab (Dainese)

Conferenza: “Abbigliamento intelligente: airbag per la protezione presente e futura degli esseri umani”

La missione di D-Air lab è di sostenere e offrire sicurezza a quelle persone che durante la loro attività quotidiana sono esposte a infortuni da trauma. Per concretizzare questa missione, D-Air lab propone airbag indossabili, sviluppati dopo lunghi studi sull’ergonomia e utilizzati oggi da numerosi motociclisti e sciatori campioni del mondo per proteggersi. La stessa tecnologia viene attualmente impiegata per la protezione dei lavoratori che operano in altezza, in caso di caduta di persone anziane o epilettiche e per la sicurezza dei bambini in automobile. Questi progetti per la vita di tutti i giorni stanno aprendo la strada alla protezione di quella che sarà la “vita quotidiana” del futuro: i viaggi spaziali.

Nato nel 1962, Vittorio Cafaggi si è laureato in economia e amministrazione aziendale ed è amministratore delegato di D-Air lab, startup innovativa fondata da Lino Dainese al fine di trasferire i suoi 45 anni di know-how al campo della protezione in attività sportive pericolose o altre attività analoghe. Vittorio collabora con Lino Dainese da 28 anni e ha lavorato a numerosi progetti innovativi legati alla protezione del corpo umano con airbag, per la sicurezza e la salute degli astronauti.

16:30
Steven Brittan, designer e Presidente di Studio Arts College International (SACI), Firenze

Conferenza: “Urbanizzazione e resilienza; strumenti per le nuove Smart City, atti a misurare e gestire città sostenibili”

I cambiamenti climatici non possono essere affrontati adeguatamente senza considerare l’impatto dell’urbanizzazione. Entro il 2050, il 70% della popolazione terrestre vivrà in città. Se affianchiamo questo dato alla disparità tra economie sviluppate, economie emergenti ed economie di mera sussistenza, notiamo che sono necessarie delle strategie olistiche per combattere la rapida crescita verso un inevitabile punto di non-ritorno nell’effetto serra. Abbiamo la capacità di creare una tecno-sfera globale in cui tutti i nostri sistemi diverranno più connessi, misurabili e interdipendenti. Questa presentazione prende in considerazione le strategie ambientali e tecnologiche messe in atto dal movimento Smart City, che comprendono collaborazioni fra privati cittadini, aziende e agenzie governative sull’interazione delle nuove tecnologie, insieme a strategie di resilienza nelle città. Queste collaborazioni spesso sostituiscono accordi governativi conservatori e reazionari, con soluzioni più ampie ed efficaci per combattere la sempre più minacciosa insidia del cambiamento climatico, per la nostra sopravvivenza sul pianeta terra.

Steven Brittan è un designer con 25 anni di esperienza ai massimi livelli nel mondo dell’arte, dell’istruzione e del design commerciale. La sua carriera accademica e professionale lo pone in punto di intersezione fra arte, design e tecnologia e mostra come questi campi dinamici trovino applicazioni significative nel mondo. Grazie alla sua esperienza, Steven collabora con designer di fama mondiale, offre consulenze a consigli accademici e aziendali, a giurie del mondo del design e a startup innovative su argomenti quali urbanistica, tecnologie rinnovabili e città sostenibili. Nel suo attuale ruolo di presidente di Studio Arts College International (SACI) di Firenze, Steven ha sviluppato esperienze di progettazione integrate con le opportunità creative offerte dalla cultura del design in Italia. Ha insegnato presso istituzioni come Columbia University, Rhode Island School of Design e Harvard, dove ha ottenuto il Master in architettura con specializzazione nel design.

18:00
Julien Cantegreil, imprenditore e attivista dello Spazio

Conferenza: “Lo Spazio/la Terra: Costruzione di una narrazione per una delle esplorazioni più urgenti della nostra generazione”

La Terra e lo Spazio sono gemelli: si specchiano l’una nell’altro. Esplorare lo Spazio significa riesplorare la Terra, niente di meno. In un’epoca di conflitti e di crescente militarizzazione, è necessario un impegno più profondo verso la scienza, la conoscenza e la meraviglia. In un’epoca governata dalla tecnologia, sono ancora più necessari gli studi umanistici e una narrazione globale e inclusiva. L’esplorazione dello Spazio permette di abitare la Terra in modo migliore. È giunto il momento di agire: per la prima volta nella storia, lo Spazio è qui. Noi viviamo nello Spazio - come ci dimostra l’atterraggio di MASCOT sull’asteroide Ryugu proprio a ottobre 2018 - e pertanto dobbiamo sapere come viverci nel modo corretto. Abitare un luogo richiede concetti, progetti, tematiche. Quindi noi esploreremo in modo pratico come la tradizione umanistica e la tradizione del design europeo possano risultare utili.

Julien Cantegreil è presidente di AsterIdea, una nuova associazione europea non profit dedicata alla costruzione di concetti e storie per l’esplorazione spaziale. Pilota e sub amatoriale, Julien è un imprenditore: fondatore e amministratore delegato di Our Space Labs, una nuova società spaziale con sede a Parigi che si dedica alla flessibilità delle infrastrutture LEO. Cantegreil è anche a capo delle operazioni europee di Strike Protocols, una società fintech (blockchain) con sede a New York. In passato è stato vice consigliere generale del leader mondiale del lusso KERING, ricercatore (École normale supérieure, Collège de France) e ghost writer del Ministro dell’economia francese. Si è laureato presso l’École normale supérieur (economia), ha conseguito l’Agrégation (filosofia), Yale Law School (LLM). PhD in giurisprudenza alla Sorbona.
A marzo 2018 Julien ha partecipato al festival High on Subversion di Fabrica.

Venerdì 26 ottobre

11:00
Tavola rotonda con Paolo Nespoli, Dava Newman, Guillermo Trotti, Vittorio Cafaggi, Steven Brittan, Julien Cantegreil e Rob Van Kranenburg.

18:30
Rob Van Kranenburg, fondatore del Consiglio dell’Internet delle Cose

Conferenza: “L’identità nell’era digitale. Disegnare la risonanza”

Merci, persone, case, situazioni e processi industriali irradiano dati e creano “gemelli digitali”, ovvero delle rappresentazioni virtuali di servizi e prodotti reali. Questi gemelli digitali esistono come insiemi in un livello analitico che è in molte mani al momento, ma non realmente gestito dagli stakeholder. Chiunque o qualunque cosa intervenga in questo livello (che governa il nostro quotidiano) deve coglierne teoria e pratica, definendone i diritti: chi / cosa / quando / dove esiste, come e perché? La situazione è ibrida, nel senso che i gemelli digitali iniziano effettivamente a tornare nella categoria degli oggetti "analogici". Questo è il momento del cambiamento ontologico che richiede nuovi strumenti sulla nozione di identità stessa.

Rob van Kranenburg (1964) è il fondatore del Consiglio dell’Internet delle Cose. Lavora come Ecosystem Manager per i progetti della Comunità Europea Tagitsmart e Next Generation Internet.
E’ autore dell’Internet delle Cose, una critica di tecnologia ambientale che riguarda RFID (Radio-Frequency Identification, in italiano identificazione a radiofrequenza), Network Notebooks 02, Institute of Network Cultures. E’ il co-fondatore di Bricolabs. Con Christian Nold ha pubblicato Situated Technologies Pamphlets 8: The Internet of People for a Post-Oil World. Rob è co-editore del libro Enabling Things to Talk (IoT-A e Springer Open) ed è nel comitato consultivo di SmartCitiesWorld. Ha una cattedra presso AC04 - IoT Hyper-connected Society dello IERC, The European Research Cluster on the Internet of Things. E’ membro di IoT Asia 2017 International Advisory Panel (IAP). E’ coinvolto nella costruzione dell’ecosistema per l’Internet della generazione futura.

 

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