DISCOVER THE NEXT PROJECT

A Bad Day

June 9, 2010

Jo ha 21 anni e soffre di bulimia. La sua ossessione non è di essere magra, ma di non prendere peso, nonostante l’enorme quantità di cibo che ingerisce ogni giorno. La bulimia si è impossessata del suo tempo, del suo denaro e anche della sua passione: la danza. “Se non fossi bulimica ballerei come prima – dice Jo – ma balletto significa eleganza e perfezione e io sono una merda in mezzo al caos”.

Lei non sembra sovrappeso, ma odia profondamente il suo corpo e non riesce a vedersi in leggings di fronte allo specchio. Pensa anche che la sua dipendenza sia 'disgustosa'. È per questo che non ha mai detto a nessuno - nemmeno al suo fidanzato – di questo suo problema. Per qualche ragione ha deciso di aprirsi con la fotografa Laia Abril che si è svegliata con lei e l’ha sentita dire "Spero che questa sarà una bella giornata". Con lei è andata al supermercato e ha guardato i film nel suo computer. L’ha vista anche passare dei giorni molto brutti, attraversare delle crisi quotidiane, mangiare e vomitare subito dopo. Lei ha confessato che fa autolesionismo, in particolare si provoca dei piccoli tagli alle gambe e ai piedi. Ha visto i suoi giorni buoni trasformarsi in cattivi, comportandosi in pubblico come se nulla fosse. Questa è la realtà della malattia, fare finta che tutto vada bene. Un’apparente normalità fa della bulimia uno dei disturbi più difficili da diagnosticare e un devastante assassino. Le bugie e le incomprensioni che circondano la bulimia sono ciò che ha convinto Abril a sviluppare questo progetto. L’obiettivo è di mettere lo spettatore davanti a delle situazioni spiacevoli affinché provi delle emozioni opposte e quindi elabori dei giudizi diversi. Se solitamente le persone davanti ai disturbi alimentari si sentono impietosite o inorridite, questa volta Laia Abril vuole che esse entrino in empatia con queste ragazze e arrivino a capire la loro debolezza e instabilità. I loro giorni cattivi sono una tragica forma di fragilità che, in ultima analisi, appartiene ad ogni essere umano.

Credits:

Photographer
Video Editing
Music