TELARE LA MATERIA di Davide Balda  

TELARE LA MATERIA di Davide Balda  

Il progetto presenta una ricerca sulle possibili applicazioni future degli abiti invenduti di United Colors of Benetton. L’obiettivo è agire all’origine, nel luogo in cui gli scarti vengono creati, per evitare che vengano esportati diventando un materiale inquinante. Questo tipo di prodotto viene ritrasformato in una fonte primaria come lo era la fibra tessile da cui proviene. Il processo consente al tessuto di tornare materiale vergine da utilizzare per nuovi usi.

 

Il progetto descrive tre diverse applicazioni:

 

Tecnosuolo, la fibra tessile utilizzata come substrato vegetale e sostanza fertilizzante per la crescita delle piante.

 

Materiale per l’edilizia e la costruzione, la fibra tessile utilizzata insieme a scarti di argilla per creare moduli ed elementi architettonici vernacolari.

 

Nuno Felt, la fibra rielaborata in un nuovo materiale tessile realizzato con la tecnica dell’infeltrimento ad acqua.

Davide Balda  

 

Originario di Genova, Davide Balda (1998) è un designer multidisciplinare interessato alla scoperta di nuovi materiali e processi produttivi sostenibili. Si è laureato in product design allo IED di Torino e ha conseguito un master in Design, Creatività e Pratiche Sociali presso l’Accademia Unidee della Fondazione Pistoletto di Biella. Davide si identifica come un archeodesigner, cioè come qualcuno che scava per indagare e cercare le macerie del passato così da rileggere la storia. Il ruolo dell’archeodesigner è quello di ricostruire e descrivere ciò che è avvenuto, scavando tra i rifiuti naturali e artificiali prodotti dalle attività umane per creare nuovi materiali o manufatti.

 

@archeomaterico